psicologa torino,psicoterapeuta torino, consulenza psicologica torino

Psicologa • Psicoterapeuta

Il Primo Colloquio

Decidere di chiedere aiuto ad uno psicologo e di cominciare un percorso di psicoterapia, non è una cosa semplice. Alla difficoltà iniziale, data dal riconoscere d’avere un problema, o un disagio non ancora bene identificato, si aggiunge la complessità del dover decidere a quale psicoterapeuta rivolgersi. Gli interrogativi che affiorano alla mente sono vari: “come faccio a capire qual è lo psicoterapeuta giusto per me?”; “nella miriade di psicologi disponibili, come faccio a capire chi utilizza la tecnica risolutiva al mio malessere?” e ancora “cosa accade nel primo incontro con lo psicologo?"; "E se poi non mi sento a mio agio o non mi sento capito?”.
Domande e considerazioni assolutamente legittime, la cui chiarificazione è necessaria e preliminare a qualsiasi serio percorso di psicoterapia. Il PRIMO COLLOQUIO risponde a questa esigenza.

 

 

Saper chiedere aiuto è il primo passo verso la guarigione.

Dott.ssa Nicoletta Alberta

Il Primo Colloquio con lo Psicologo - Psicoterapeuta non è una semplice intervista unidirezionale, ma rappresenta un vero e proprio incontro, un momento di reciproca conoscenza, in cui sia la persona che il terapeuta sono partecipi e coinvolti in un lavoro di analisi e di comprensione che richiede una disponibilità al contatto da parte di entrambi.

La Persona si troverà non solo ad esporre la propria domanda d’aiuto ed ascoltare le indicazioni a riguardo, ma anche a valutare il terapeuta e a sentire come “sta insieme a lui”. A seconda della propria personale modalità, la persona osserva il terapeuta, lo studia e lo assimila nel proprio mondo interno, al fine di capire se si possa investire su di lui in modo stabile, se ci si possa fidare e se si possa quindi iniziare un cammino condiviso, dove lavorare insieme a qualcuno, lì dove ha sempre lavorato da solo.
Lo Psicoterapeuta, dal canto suo, metterà a disposizione le sue competenze, la sua capacità di ascolto ed empatia per comprendere il vissuto della persona, facendo emergere bisogni e aspettative riguardo al percorso psicoterapeutico. 
Lo psicoterapeuta si trova dunque di fronte ad una grande responsabilità: “Quale trattamento è più efficace con questa persona, con questo problema, in questo particolare momento della sua vita ? Cosa posso fare io per questa persona ? Come posso lavorare con lei ? “. 
La persona con la sua storia di vita è infatti così unica e l’apparato psichico così vario e personale che il terapeuta non può standardizzare delle regole di trattamento. Compito del terapeuta sarà anche quello di valutare se è in grado di offrire l’aiuto opportuno a quella persona o sarà necessario inviarlo invece ad un collega maggiormente specializzato in quel peculiare ambito.

Con un serio primo colloquio il terapeuta può dare quindi alcune indicazioni terapeutiche e la persona può porre domande chiarificatrici, senza sentirsi costretta ad operare subito una scelta. Può essere infatti importante che la persona non decida al termine del primo colloquio se proseguire o meno il rapporto professionale, ma che possa concedersi un tempo minimo per lasciar “sedimentare” dentro di sé emozioni, sensazioni e pensieri scaturiti durante il colloquio, per poter poi operare una scelta quanto più possibile consapevole e determinata.

Il primo colloquio rappresenta quindi un momento molto importante perché consente ad entrambi di valutare se esistono i presupposti per la costruzione della cosiddetta Alleanza terapeutica. Al termine di questo primo importante passo, se la persona si sente abbastanza riconosciuta nella sua capacità di comunicare il proprio dolore, le proprie paure e le proprie speranze per il futuro, allora la persona e lo psicoterapeuta insieme potranno iniziare la “loro” storia terapeutica e là condivideranno difficoltà e scoperte, creeranno legami, opereranno cambiamenti e trasformazioni, aprendo uno spazio mentale in direzione del futuro.

 

  AREE DI INTERVENTO  CONTATTI