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Quando ho iniziato a lavorare online, nel 2020, anch’io avevo qualche perplessità.
Mi chiedevo quanto fosse possibile creare una relazione terapeutica autentica con uno schermo tra me e la persona.
L’esperienza mi ha portata a ricredermi: la distanza modifica la forma dell’incontro, ma non la sua profondità.

Da qui nascono alcune riflessioni, a partire dalle domande che più spesso mi vengono poste sulla psicoterapia online.

«Vi è un angelo nella parola e la parola diventa portatrice di Anima tra una persona e l’altra.»

James Hillman

 

La psicoterapia online funziona?

È probabilmente una delle domande che mi vengono poste più spesso e la comprendo bene, perché me la sono posta anch’io.

Prima di iniziare a lavorare online temevo che lo schermo potesse creare una distanza difficile da attraversare. Temevo che qualcosa dell’incontro potesse andare perduto: una sfumatura, un silenzio, quella particolare sensazione che si crea quando due persone sono nella stessa stanza.

Con l’esperienza ho scoperto che molto di ciò che rende profondo un incontro continua ad esserci.

Rimangono lo sguardo, la voce, le pause, le parole che arrivano subito e quelle che hanno bisogno di tempo. Ci sono momenti nei quali si sorride, altri nei quali ci si commuove e altri ancora nei quali si rimane semplicemente in silenzio.

E soprattutto rimane l’ascolto profondo e il sentirsi ascoltati davvero.

Naturalmente non tutte le persone vivono allo stesso modo la modalità online. Per qualcuno lo schermo può inizialmente sembrare una barriera; qualcun altro scopre invece che parlare di sé a distanza può risultare più semplice del previsto.

Quello che ho imparato in questi anni è che la distanza fisica, da sola, non dice quanto possa essere vicino un incontro.

Come funziona il primo colloquio di psicoterapia online?

Il primo colloquio online è, prima di tutto, un incontro.

Non è necessario sapere già esattamente cosa dire, né avere chiaro quale sia il problema o da dove iniziare.
A volte chi mi contatta ha una richiesta molto precisa; altre volte sente semplicemente che qualcosa non va più come prima: c’è una fatica, un disagio, una situazione che continua a ripetersi o una sensazione che è difficile persino spiegare.

Si può partire anche da questo.

Il primo colloquio serve anche a capire come ci si sente insieme. È importante in qualsiasi percorso psicoterapeutico e può esserlo ancora di più quando il primo incontro avviene attraverso uno schermo.

Non occorre essere abituati alle videochiamate o sentirsi subito a proprio agio. Un eventuale imbarazzo iniziale può semplicemente far parte dell’esperienza e, con il tempo, spesso lo schermo finisce per passare in secondo piano.

Quando può essere utile scegliere la psicoterapia online?

Ci sono situazioni nelle quali l’online nasce soprattutto da una necessità concreta: si vive lontano, ci si sposta molto per lavoro, raggiungere lo studio con regolarità diventa complicato, oppure si attraversa un periodo nel quale organizzare gli spostamenti è più difficile.

In altri casi, poter fare la seduta dal proprio spazio rende più semplice ritagliarsi un tempo per sé o permette di scegliere un terapeuta che si sente vicino al proprio modo di essere, anche se geograficamente lontano.

La modalità online può diventare preziosa anche quando un percorso è già iniziato e la vita cambia: un trasferimento, un periodo fuori città, un nuovo lavoro o un cambiamento temporaneo delle proprie condizioni di vita. In questi momenti può permettere di dare continuità a qualcosa che nel frattempo è diventato significativo.

Non penso che l’online debba essere scelto a priori come modalità migliore o più comoda. Anche questo può essere compreso insieme, ascoltando come la persona vive l’esperienza e ciò di cui ha bisogno in quel momento.

Cosa serve per fare una seduta di psicoterapia online?

Dal punto di vista tecnico serve davvero poco.

È sufficiente una buona connessione internet e un dispositivo con cui effettuare una videochiamata: un computer, un tablet o anche uno smartphone. Non è necessario avere particolare dimestichezza con la tecnologia.

Più della tecnologia conta però poter disporre di un luogo nel quale sentirsi sufficientemente tranquilli e liberi di parlare.

Quando la connessione funziona bene, dopo i primi minuti l’attenzione tende naturalmente a spostarsi dallo schermo alla conversazione e a ciò che sta accadendo in quel momento. La tecnologia rimane sullo sfondo e svolge semplicemente la funzione di rendere possibile l’incontro.

Come prepararsi a una seduta di psicoterapia online?

Una seduta online può avvenire in casa propria, ma è utile che non si confonda completamente con il resto della giornata.
Quando possibile, è importante trovare un luogo nel quale sentirsi sufficientemente liberi di parlare, senza la preoccupazione di essere ascoltati o interrotti.

Quel tempo ha bisogno di un confine, anche piccolo.

Chiudere una porta, mettere il telefono in modalità silenziosa, scegliere un posto nel quale ci si sente comodi e concedersi qualche minuto prima di iniziare può aiutare a segnare il passaggio tra ciò che viene prima e il tempo della seduta.
Anche nella propria casa può nascere, con il procedere del percorso, uno spazio riconoscibile nel quale fermarsi, rivolgere l’attenzione verso di sé e lasciare per un momento sullo sfondo le richieste della quotidianità.

A volte persino un angolo della casa, sempre lo stesso, finisce per essere associato a quel tempo particolare. La stanza non crea da sola lo spazio terapeutico, ma può contribuire a renderlo più riconoscibile.

Si può fare psicoterapia online anche vivendo all’estero?

In molti casi sì, ed è una delle possibilità che la modalità online ha reso particolarmente preziose.

Vivere all’estero può significare essere lontani dai propri luoghi, dalla propria lingua, dagli affetti e da molti dei riferimenti che fino a quel momento hanno fatto parte della quotidianità.
In alcuni momenti poter parlare di ciò che si sta vivendo nella propria lingua, senza dover tradurre anche le sfumature più intime della propria esperienza, può avere un valore particolare.

La psicoterapia online può rendere possibile iniziare un percorso con un professionista in Italia oppure continuare un lavoro già avviato prima di un trasferimento.

Anche in questo caso valuto insieme alla persona se il lavoro online sia adeguato alla situazione che sta attraversando.

Psicoterapia online o in presenza: quale scegliere?

Non penso esista una risposta valida per tutti.

Per alcune persone entrare fisicamente nello studio, sedersi in una stanza diversa da quella della propria quotidianità e incontrare il terapeuta di persona ha un valore importante. Altre scoprono invece di sentirsi molto a proprio agio online.

Poter parlare dalla propria casa può offrire una sensazione di familiarità e sicurezza; in altri casi, proprio la casa può rendere più difficile avere la privacy necessaria o separarsi per un momento dalle incombenze quotidiane.

Per questo considero online e presenza come due modalità diverse di incontrarsi, ciascuna con caratteristiche proprie.

Quando è possibile, la scelta non deve necessariamente essere definitiva. Nel corso di un percorso le esigenze possono cambiare e anche la modalità può essere ripensata.
Quello che conta, per me, è che la forma dell’incontro rimanga al servizio della persona e del lavoro che stiamo facendo insieme.

Dott.ssa Nicoletta Alberta

Psicologa Psicoterapeuta

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Dott.ssa Nicoletta Alberta

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